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Lettera del
Presidente
e dell'Amministratore Delegato

Signori Azionisti,

il 2020 è stato un anno complesso e di grande importanza per la nostra Società.
La diffusione della pandemia nel Paese ha generato uno shock al sistema produttivo ed economico, che si è riverberato fortemente anche nel settore autostradale.

Sulla nostra rete si sono registrate diminuzioni di traffico straordinarie e rilevanti, con punte fino all’80% e con una riduzione media sull’intero anno di circa il 30%. Al tempo stesso, come sistema Paese e come Società abbiamo progressivamente imparato a convivere e a fronteggiare gli effetti del virus. I nostri servizi all’utenza e la gestione della rete sono sempre rimasti attivi, abbiamo adottato in modo stabile ed efficiente lo smart-working, siamo riusciti a riaprire in tempi record i principali cantieri presenti sulla rete, adottando nuovi protocolli di sicurezza condivisi con le forze sindacali. Abbiamo reagito e stiamo continuando a reagire, grazie agli sforzi e ai sacrifici di tutti i nostri oltre 7.600 lavoratori.

Più in generale Autostrade per l’Italia si trova oggi a operare in un contesto in forte evoluzione, caratterizzato da:

La Società si è impegnata in un percorso di profondo rinnovamento volto a dotare il paese di un operatore infrastrutturale e di mobilità di eccellenza, in grado di garantire le migliori prestazioni di sicurezza (degli utenti e dei lavoratori) e qualità (del servizio), adottare l’innovazione tecnologica come denominatore comune di ogni scelta industriale e guidare la transizione del trasporto verso il paradigma irrinunciabile della sostenibilità.

L’anno appena trascorso è stato decisivo per programmare il futuro della Società

La nuova Autostrade per l’Italia si plasma sulla visone di un campione nazionale pienamente integrato sul ciclo di vita delle infrastrutture di mobilità, radicalmente trasformato a livello di competenze e modo di lavorare – grazie a un piena digitalizzazione del modello operativo – e, proprio in virtù di questo, si è attrezzata per realizzare con successo un piano di manutenzioni e investimenti che consegnerà al paese una rete completamente ammodernata oltre a presentarsi, nella nuova visione, come un gestore della mobilità integrata e sostenibile anche al di fuori dell’infrastruttura in concessione.

L’anno appena trascorso è stato decisivo per programmare il futuro della Società. Non ci siamo limitati ad affrontare le tante difficoltà gestionali, operative e di contesto, ma abbiamo iniziato ad attuare concretamente le linee guida del nuovo piano industriale, che nei prossimi quattro anni trasformerà la nostra concessionaria autostradale in un operatore integrato di mobilità di livello europeo. Attraverso un continuo e rigoroso confronto con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (già Ministero delle Infrastrutture -MIT- e nel seguito MIMS) e con i principali centri universitari italiani, abbiamo inoltre completamente ridefinito gli standard di controllo e manutenzione delle principali componenti della rete, a partire da ponti, viadotti, gallerie. Tali metodologie sono state considerate e ulteriormente perfezionate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che le ha incluse nell’ambito della nuova normativa di tutto il comparto. Le attività di sorveglianza della rete in gestione, come era stato deliberato a inizio anno, sono state strutturalmente affidate alle più qualificate società di ingegneria di livello internazionale, i cui report integrali vengono trasmessi costantemente al MIMS.

Il piano industriale concentra risorse rilevanti anche sul fronte dell’ammodernamento e dell’ampliamento della rete: nel Piano Economico Finanziario inviato al Concedente, e del quale si attende ancora la formalizzazione, sono previsti 14,5 miliardi di euro di investimenti e 7 miliardi di manutenzioni al 2038, oltre a 3,4 miliardi di euro come importo compensativo a seguito della tragedia del Ponte Morandi, da destinare alla comunità genovese, a riduzioni tariffarie e a opere aggiuntive. Pur in assenza dell’approvazione del PEF, è stata data in ogni caso una forte spinta alle attività manutentive, che ci ha portato ad investire nel solo 2020 oltre 680 milioni di euro per la cura della rete oltre a dare corso ad importanti investimenti già previsti dal piano.

La nuova Autostrade per l’Italia è stata disegnata anche attraverso la nascita o la ridefinizione della mission di nuove società controllate: l’Ingegneria e la progettazione saranno il principale focus di Tecne, che ha già avviato la propria operatività e ha iniziato a dare un contributo decisivo al piano di investimenti e manutenzione del Gruppo. Per aumentare le sinergie su questo fronte, abbiamo acquisito il controllo di Pavimental, la cui mission sarà sempre più focalizzata sulla realizzazione di infrastrutture complesse tramite materiali e tecniche sostenibili. Particolare attenzione è stata riservata al mondo della sostenibilità e della rivoluzione digitale a partire da Movyon, spin-off tecnologico del Gruppo, la quale ha già dato vita al sistema Argo, una delle più avanzate piattaforme di monitoraggio digitale delle infrastrutture che, dopo essere entrata in funzione sulla nostra rete, sarà messa a disposizione del mercato italiano e internazionale. I servizi digitali legati alla mobilità saranno il core business di Movyon, che offrirà soluzioni e tecnologie ai principali player del mondo infrastrutturale o alle amministrazioni pubbliche che si trovano di fronte alla sfida di gestire le nuove esigenze di mobilità sostenibile. Infine Free To X ci consentirà di cambiare radicalmente l’esperienza di viaggio in automobile, offrendo ai nostri milioni di clienti servizi a valore aggiunto come la ricarica dell’auto elettrica e previ- sioni di viaggio sempre aggiornate con una tariffa dinamica basata sui tempi di percorrenza in caso di cantieri.

Attraverso investimenti già programmati sulla trasformazione digitale e sulla sostenibilità, abbiamo dunque posto le basi per una innovazione radicale delle infrastrutture autostradali, che saranno sempre più interconnesse e smart, con lo scopo di aumentare la sicurezza, i servizi e il comfort del viaggio, mettendo sempre l’automobilista al primo posto del nostro operato.

Per conseguire questi obbiettivi, è stato avviato anche uno dei più rilevanti piani di assunzione del Paese, che ci porterà a creare nei prossimi 4 anni circa 2.900 nuovi posti di lavoro nei settori STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics). La promozione del talento e del valore umano sono considerati gli elementi centrali per consentire il successo del Piano. In questo senso, riteniamo fondamentali le collaborazioni che abbiamo avviato con i più importanti Politecnici e centri di ricerca universitari italiani, sia sul fronte della formazione di nuove professionalità, sia su quello dell’elaborazione di nuovi standard tecnici e della ricerca applicata ai nuovi orizzonti della mobilità integrata. Proprio per dare continuità a questa prospettiva, all’interno del Gruppo abbiamo dato vita a un Comitato per la ricerca e la sostenibilità delle infrastrutture, il cui compito sarà quello di promuovere e stimolare innovazioni e best practice tecniche e manageriali nelle nostre attività strategiche, lavorando attraverso un’ottica di open innovation.

Gli effetti del nuovo Piano, la squadra manageriale completamente rinnovata, la capacità di creare valore investendo su innovazione digitale, ricerca e sostenibilità, stanno diventando sempre più concreti e visibili anche nell’opinione pubblica e sui mercati di riferimento. Lo dimostra anche la risposta fortemente positiva ottenuta dalle due recenti emissioni obbligazionarie, che hanno chiaramente confermato la fiducia nei confronti della Società e del suo piano di sviluppo. Abbiamo ancora un lungo percorso da affrontare e parecchie difficoltà da superare, ma siamo consapevoli di aver posto le basi valoriali, organizzative e strategiche per raggiungere gli obbiettivi sfidanti che ci siamo dati, lavorando a servizio del Paese, degli Azionisti e di tutti i nostri Stakeholder.


Giuliano Mari
Presidente

Roberto Tomasi
Amministratore Delegato